VOUCHER LAVORO

 

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  UNA PROPOSTA:

BUONI LAVORO ARESE... UN PRIMO AIUTO PER CHI E' IN DIFFICOLTA'

 

(09/04/2013) Anche ad Arese aumentano sempre più le persone che si trovano in difficoltà a causa della crisi che mina seriamente la tranquillità economica familiare.

I Servizi Sociali del Comune tuttavia non hanno molti strumenti concreti per offrire risposte a questi problemi.  

La vicenda di Civitanova Marche, dove due anziani si sono tolti la vita, mi ha profondamente scosso.

Innanzi a questi problemi occorre la serietà di proporre interventi concreti e non sterili parole. Da qui questa proposta, aperta come sempre a tutti.

In passato ad Arese, era stato sperimentato senza successo il prestito sull’Onore. Un'iniziativa fallimentare in quanto in pochi hanno poi rispettato il patto e restituito le somme ricevute in prestito.

Nel 2007 (in un periodo economico completamente differente) era stato approvato il regolamento per la disciplina delle attività socialmente utili finalizzato a coinvolgere i pensionati residenti sul territorio di Arese in attività socialmente utili allo scopo di farli socializzare, renderli partecipi della vita della comunità locale, migliorandone anche la condizione economica.  

Attualmente, in virtù di questo regolamento ad Arese è previsto quindi per i soli pensionati residenti nella città di Arese un bando biennale per lo svolgimento di determinati lavori socialmente utili retribuiti Euro 4,50 lorde all'ora.

Oggi, le difficoltà economiche sono aumentate in modo esponenziale ed hanno travolto non solo i pensionati ma intere famiglie (persone senza lavoro, senza reddito con spese da affrontare per l'educazione ed il mantenimento della propria famiglia).

Quello che è capitato a Civitanova non è troppo lontano dai problemi quotidiani di molte famiglie Aresine schiacciate dalla crisi.   

Per questo, servono interventi reali e non fantasiose tesi filosofiche in quanto con le parole "incentiveremo"  "valuteremo" sarà una "priorità" o simili concetti non si paga la spesa al supermercato. 

I Comuni sono oggetto di pesanti tagli ai trasferimenti, le famiglie e le aziende sono ridotte  all'osso e non possono essere ulteriormente tartassate. Per questo occorre avviare un contenimento della spesa pubblica e cercare di dare risposte ai problemi di chi si trova in difficoltà economica. Stante l'assenza di fondi è necessario uscire dalla falsa idea di poter risolvere tutte le situazioni con interventi di mero assistenzialismo.

Le persone abili al lavoro devono essere aiutate a trovare lo stimolo per rimettersi in gioco ed a superare le difficoltà. Il Comune deve fare di tutto per aiutare queste famiglie e queste persone.

Questa la prima proposta:

utilizzare come primo passaggio di un progetto più ampio diretto ad aiutare i cittadini in difficoltà lo strumento dei “voucher lavorativi” per aiutare coloro che si trovano in condizioni di svantaggio socio-economico, offrendo non una prestazione assistenzialistica fine a sé stessa, bensì un’occasione di inserimento/re-inserimento lavorativo rispettosa della dignità e delle potenzialità della persona.

Scarica, stampa e distribuisci il file pdf della proposta.

FASE 1: "BUONI LAVORO ARESE"

approvare rapidamente  un regolamento in consiglio comunale per introdurre ad Arese i "voucher lavoro", i buoni lavoro, modificando così l’approccio culturale dei cittadini al concetto stesso di assistenza, declinata in funzione sociale ed in chiave di responsabilizzazione, tanto per l’ente erogante quanto per i beneficiari.

Tramite i voucher potranno essere svolte attività di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade parchi e monumenti, manifestazioni sportive, culturali e di lavoro di emergenze o di solidarietà, ma non solo.

Il valore nominale è comprensivo della contribuzione (pari al 13%) a favore della gestione separata INPS, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell'INAIL per l'assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio, pari al 5%.

Il valore netto del voucher da 10 euro nominali, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del prestatore, è quindi pari a 7,50 euro. Il valore netto del buono 'multiplo’ da 50 euro, cioè il corrispettivo netto della prestazione, in favore del lavoratore, è quindi pari a 37,50 euro; quello del buono da 20 euro è pari a 15 euro. 
 

Al di fuori delle mille promesse elettorali, delle grandi parolone, qui la proposta e l'elaborazione di un primo strumento (non di certo risolutivo per tutte le problematiche ma utile allo scopo) in grado di aiutare concretamente chi è in difficoltà. Ovviamente occorre solo la capacità di utilizzarlo realmente. 

Altre iniziative possono essere indubbiamente attuate per aiutare le famiglie in difficoltà in questa chiave non di mero assistenzialismo... 

...Occorre semplicemente la voglia, il coraggio e la capacità di farlo.

Per ogni necessità e chiarimento sempre disponibile. 

scarica il file della proposta

 

 

 

 



 

 

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