LE INIZIATIVE E INTERVENTI NON SONO COLLEGATI AD ALCUN PARTITO, GRUPPO O CANDIDATO MA SOLO DIRETTI ALLA TUTELA DI ARESE

 

 

ALESSANDRO CORNIANI IN MERITO ALL'OPERAZIONE DIAMOCI UN TAGLIO

 

(08/05/2013) Visto che sono stato chiamato in causa a seguito della iniziativa “Diamoci un taglio”, vorrei commentare anche io spiegando in maniera esauriente e chiarendo alcuni punti che sono stati messi in dubbio grazie ad affermazioni azzardate.

Ormai è risaputo che io e Massimiliano Seregni, quando possibile, ci prendiamo a cuore questioni che altrimenti non sarebbero affrontate. A volte le nostre idee nascono spontaneamente. Altre volte nascono perché leggiamo o ci vengono comunicate lamentele che nessuno ascolta.

Un esempio tra tutti è stata l'azione svolta nell'analisi dei parchi gioco a seguito della segnalazione di Antonio Lepore su Facebook che ha portato, dopo pochi giorni, alla rimozione del trenino con viti in vista e alla ricerca di un fornitore che riparasse e sostituisse i giochi pericolosi. 

Un secondo esempio è proprio la continua pletora di lamentele concernenti lo stato pietoso del verde Aresino fino alla segnalazione di Anna Camurri che si lamentava del fatto che l'erba incolta fosse più alta del proprio cane. A seguito di questa, abbiamo letto che l'azienda fornitrice del servizio aveva iniziato a spargere diserbante; su questo punto non entriamo nel merito poiché reputiamo che l'azienda fornitrice del servizio abbia piena competenza per decidere come e dove diserbare.

Peraltro, permanendo lo stato indecoroso dell'erba pubblica aresina e ricordando Ordinanze passate che chiedevano alla popolazione di badare alla cura dei prati per evitare focolai di zanzare e propagarsi di soggetti raffreddati a causa di allergie, la sera di Giovedì 2 Maggio io e Massimiliano abbiamo creato uno dei nostri classici gruppi di lavoro che durano poco e decidono molto ed abbiamo deciso per un'iniziativa che spingesse il Comune a rendersi conto della situazione e agire.

Abbiamo chiamato questa iniziativa “Diamoci un taglio” e, scherzosamente, abbiamo chiesto ai politici ed alla cittadinanza tutta di protestare con noi.

Certamente non avremmo potuto tagliare l'erba di tutti i parchi di Arese né era nostra intenzione togliere lavoro ai responsabili. Il nostro fine era di svegliare chi di dovere dall'indolenza perché è inacettabile che dei cittadini comuni, quali siamo noi, debbano svolgere un lavoro per cui qualcuno è pagato con i soldi del Comune stesso: i nostri. Non abbiamo cercato responsabilità: di chi sarebbero state? del fornitore? di chi, in Comune, dovrebbe controllare?

Noi non accettiamo scuse: noi adottiamo soluzioni.

Verso la mezzanotte di Giovedì 2 Maggio, quindi, Massimiliano ha preparato una lettera indirizzata al Comune di Arese (di cui siete a conoscenza) e, insieme, abbiamo preparato lo script che avrebbe accompagnato l'iniziativa. Al mattino presto, sul sito www.maxseregni.it si poteva leggere la nostra intenzione ed io ho iniziato a distribuirla via facebook a qualche amico. Facebook, già sappiamo, è un ottimo vettore di informazioni e pensavamo quindi che amici, conoscenti e sconosciuti avrebbero avuto modo di partecipare.

Verso le 8 del mattino ho sentito Luigi Muratori per motivi personali e gli ho parlato della situazione: mi ha quindi chiesto di passare l'informazione al suo gruppo.

Ho quindi, una volta che Massimiliano mi ha confermato di avere inviato la lettera al Comune di Arese, contattato poco prima delle 10 Graziano Lunazzi perché pensavo fosse un punto interessante da pubblicare ed ho personalmente deciso di inviare un messaggio a Michela Palestra e Bruno Carozzi mettendoli a conoscenza dell'iniziativa.

Il testo del messaggio è noto (perché reso pubblico da altri) e chiariva che Luigi Muratori aveva deciso di partecipare e che mi sembrava interessante ne fossero a conoscenza Michela e Bruno anche perché interpretava in maniera fattiva parte del loro programma. Non ho comunicato con Vittorio Turconi né con Walter Bettinardi perché non fanno parte delle mie conoscenze in Facebook; ho comunque reputato che sarebbero venuti a conoscenza della questione.

Sia da Michela, sia da Bruno, ho ricevuto manifestazione di interesse e di plauso oltre a giustificazione del fatto che non potessero essere presenti a causa di impegni precedenti.

L'intenzione non era quindi di invitare i candidati a partecipare in quanto tali ma di avvisarli dell'iniziativa: nel caso lo avessero ritenuto opportuno, avrebbero potuto avvisare altri rappresentanti politici ed altri cittadini a loro vicini. Non ho quindi nulla di cui scusarmi se non ho avvisato i candidati contemporaneamente né c'è da essere colpiti dal mio messaggio delle ore 10:20 visto che il progetto è partito poco prima.

Avrebbero semmai potuto lamentarsi gli altri due candidati che non ho avvisato ma, come si è visto dalla presenza del candidato Walter Bettinardi, evidentemente Facebook è una piazza abbastanza grande da considerarsi un pubblico avviso. Peccato per la mancata presenza di altri componenti della crema politica aresina: non serviva essere candidati Sindaco per partcipare, sapete?

Sono rimasto peraltro piuttosto perplesso dall'accusa lanciata di “occasione di vetrina elettorale”. Il sodalizio tra me e Massimiliano dura da qualche tempo. Abbiamo idee molto diverse e, probabilmente, non ci troveremmo d'accordo su argomenti quali i matrimoni tra gay o lo ius soli.

Ma ci troviamo spesso sullo stesso binario quando abbiamo modo di sollevare questioni che stanno a cuore a qualche aresino e su cui pensiamo di poter agire: questo indipendentemente dalle proprie visioni politiche.

Chiaramente Massimiliano è stato candidato Sindaco della Lega Nord nel 2012 e quindi reputo improbabile che voti per Rifondazione Comunista ma nessuno ha avuto modo di chiarire pubblicamente per quale partito politico io voti.

In particolare, in queste elezioni 2013, non siamo candidati da nessuna parte. Cercateci: non ci trovate. Reputo quindi risibile e inconsistente l'accusa di “occasione di vetrina elettorale”.

Da un punto di vista tecnico, tutti abbiamo spinto il tagliaerba. Se avessero voluto partecipare candidati Consiglieri, sarebbero stati i benvenuti. Se avessero voluto partecipare semplici cittadini, sarebbero stati i benvenuti. Quindi prego evitare di insultare le nostre intenzioni citando una non esistente vetrina elettorale.

Chi ha partecipato, infatti? Chi avete visto nel video? Due candidati sindaco e dei cittadini comuni, candidati solo a protestare contro chi ci governa per ottenere ciò che ci spetta

. Quindi, evitiamo di proseguire su questa linea fallace. Grazie.

Un altro punto che mi ha lasciato perplesso è stato quello sollevato da Maria Dilillo quando affermava che non fosse possibile tagliare i prati pubblici per ragioni di sicurezza e per eventuali impedimenti burocratico-legali.

Fuor dal fatto che è stato ben specificato nella lettera al Comune che non avremmo proceduto nel caso in cui la Polizia avesse trovato elementi ostativi, Massimiliano ha controllato i regolamenti e non ha trovato alcun punto che lo proibisse. Ricordo che Massimiliano è avvocato. E anche Luigi, che ha avallato l'impresa con la sua partecipazione, è avvocato. Per chiudere il cerchio, comunque, basti sapere che ho telefonato ad un amico poliziotto (di un Comune differente) che mi ha confermato che non vedeva alcunché di improprio. Quindi chiudiamo anche questa inutile polemica.

Ho guardato con un sorriso i commenti di alcuni candidati consiglieri che hanno giurato che sarebbero arrivati a fare fotografie, riempire le buche dell'asfalto e sfrondare le sempreverdi con la motosega di Jason. Peccato non siano venuti: magari, dopo aver dato fiato alle trombe, avrebbero potuto anche dare una mano.

Ho letto anche la simpatica ironia del responsabile del contenuto del sito di un partito politico che suggeriva nuove iniziative. Grazie: alcune idee non erano male. Un po' di iniziativa e può metterle in pratica anche chi le ha proposte.

Veniamo quindi al punto finale: perché tutto ciò? Quale il fine?

Il giorno 04.03.2013, il Tribunale Amministrativo per la Lombardia ha finalmente chiarito la questione del ricorso in atto contro il Comune di Arese nei confronti di T.S.A. S.r.l. in costituendo R.T.I. con Intergeos S.r.l. per l'annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva della “gara per l'affidamento dei servizi di gestione integrata del verde pubblico comunale”. Ci saremmo aspettati che il Comune o qualche partito politico aresino avesse pubblicizzato questo risultato particolarmente importante per gli aresini.

No: lo abbiamo scoperto quasi per caso. Ciò non toglie che ora ci attendiamo che il verde di Arese torni ad essere ben tenuto o – quanto meno – decorosamente. Ha piovuto tutto Aprile? Grazie, bella scoperta. Non ci ricordiamo che abbia piovuto ininterrottamente per un mese di fila. Ma questa generosa quantità di acqua, necessaria per molti versi, ci ha portato ad una crescita notevole dell'erba e delle erbacce. Non serve che lo comunichiamo noi al Comune perché gli Uffici se ne rendano conto.

Quando un cittadino si arroga il diritto di fare, spontaneamente e gratuitamente, quello per cui altri sono preposti e stipendiati, qualcuno inizia a tirare delle conclusioni. Ecco perché l'annuncio del giorno 07.05.2013 apparso sul sito del Comune di Arese (e rilanciato da QuiArese) in cui si afferma che “nella giornata di Lunedì 6 Maggio sono iniziate le operazioni di pulizia e taglio del verde cittadino” e che “si procederà a effettuare interventi assidui di taglio dell'erba […] al fine di garantire il massimo decoro della Città di Arese” mi ha fatto sbellicare dalle risate.

Ho delle fotografie e dei video che dimostrano che già Sabato mattina alle 10:30 degli operatori in tuta arancione e con strumenti più professionali dei nostri stavano occupandosi del taglio dell'erba della strada che porta alla discarica. Ho testimoni e commenti su Facebook che dicono che sia Sabato sia Domenica questo lavoro è stato continuato nei parchi aresini. Chissà chi era questa gente che, dal giorno in cui abbiamo deciso che era il momento di agire, era già sul campo, prima del giorno di cui ci narra il comunicato del Comune! Forse degli ineffabili volontari senza nome?

Io ho maturato la mia idea e così tanti cittadini che hanno seguito la questione.

Il nostro fine è stato raggiunto e non pensiamo che sia l'ultima volta che succederà.

Ringraziamo coloro che sono venuti a partecipare sia per tagliare, sia per portare i sacchi neri, sia solo per fermarsi a salutare e fare due chiacchiere. Inutile dare loro un nome: la presenza è stata bastante.

...Loro c'erano. E voi?

Alessandro Corniani

 

 

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