PER LA TEMATICA DELL'ADIP EX ALFA CLICCA QUI

ADIP EX ALFA ... ... I RICORSI NON SONO TUTTI UGUALI: ALCUNI SONO INUTILI ED INAMMISSIBILI ALTRI INTERESSANTI 

(21/04/2013)  In queste settimane si è sentito dire davvero di tutto in merito ai ricorsi al TAR presentati avverso l'accordo di Programma.

 

E mentre la politica locale è impegnata in quella che sarà una tragica campagna elettorale ed a cercare di far finta di ascoltare i cittadini Aresini (ma non si possono ascoltare sempre anche quando non ci sono le elezioni ?)  qui parliamo, come sempre, di cose concrete.

 

Credo che sia pertanto opportuno fare il punto della situazione elaborando le frammentarie notizie raccolte.

 

i ricorsi presentati sono i seguenti:

 

- Arese futuro - Costantino RG 664/2013

- Rottami Metalli RG 38/20013

- Immobiliare Cameri - REMIL REal Estate Milano RG 39/2013

- Fiat Partecipazioni spa

 

In ultimo il ricorso PE4 srl e Valore REALE SGR Spa

 

Ma quali sono gli interessi ad agire di questi ricorrenti  e quali le argomentazioni giuriche/ tecniche?

 

1. Arese futuro

 

come sentenziato dal TAR con sentenza Breve n. 201300939 l'associazione non ha indicato una sola ragione ed una sola parola a fondamento del suo supposto interesse ad agire .. pertanto, come ovvio, il ricorso è stato dichiarato totalmente inammissibile.

 

Questo ricorso si basava sull'idea (giuridicamente priva di ogni fondamento come confermato da numerose sentenze di primo e secondo grado) per cui il commissario prefettizio doveva considerare il programma elettorale del sindaco dimesso (e del concorrente al ballottaggio) assumendo come presupposto che il commissario non poteva agire con "pieni poteri" e non poteva pertanto ratificare l'adp.  

 

I ricorrenti sono stati condannati anche al pagamento delle spese legali sopportate dal Comune di Arese e Regione Lombardia per l'udienza cautelare.

 

Argomentazioni quelle di Arese Futuro che non hanno alcun senso e che mai il tribunale amministrativo terrà in considerazione proprio per l'avvenuta dichiarazione di inammissibilità dell'intero ricorso.

 

2. Rottami Metalli e REMIL Real Estate

l'interesse ad agire deriva dal fatto che queste società sono proprietarie di aree contenute nel perimetro dell'area ex alfa e oggetto in passato di precedenti interventi (accordo di programma nel 1997 e piano di recupero industriale del 1997). Aree oggetto di convenzioni sottoscritte e contenenti impegni onerosi per i privati (tra l'altro impegni tutti adempiuti tra cui il versamento del 3% del valore delle aree in favore del CRAA ossia il Consorzio per la Reindustrializzazione dell'area di Arese srl n.d.r. oggi partecipata anche dal Comune di Arese in liquidazione con una perdita nel 2011 pari a 38.410.000 Euro, Euro 32.079.00 nel 2010 ed Euro 5.410,00 nel 2009)

Questi soggetti lamenterebbero la lesione dei loro diritti e interessi legittimi in quanto, tra l'altro, (come interessati) non sarebbero stati invitati a partecipare al procedimento amministrativo del nuovo accordo di programma e poiché, la presenza di zone residenziali e commerciali previste nel nuovo adip in aderenza alle loro proprietà, sarebbe in contrasto con quanto a suo tempo concordato tra enti pubblici e privati per l'intero comparto ad uso esclusivamente industriale e funzionale a nuovi insediamenti produttivi (si pensi infatti alla questione immissioni sonore e viabilità per i mezzi pesanti in una zona residenziale e industriale con contrapposti interessi e aspettative).

L'attenzione di legittimità sarebbe altresì stata posta su quanto accaduto alla vigilia della caduta della giunta Formigoni e la famosa delibera di indirizzo approvata poche ore prima delle dimissioni del consiglio regionale. In quelle argomentazioni si evidenzierebbero alcune interessanti perplessità ed eccezioni giuridiche procedimentali.

I ricorrenti non hanno chiesto la sospensiva.

 

3. Fiat Partecipazioni SPA

 

A differenza di quanto qualcuno sostiene, da Quello che è emerso Fiat non ricorre a tutela del Museo o della vocazione dell'area per la produzione di automobili (cosa che sarebbe impossibile e infondata). Essa ricorre in quanto ha ricevuto la richiesta di far fronte a degli impegni contenuti in un documento nato nelle more dell'approvazione del vecchio ADiP (ADIP non approvato da Rho e quindi decaduto a tutti gli effetti).

 

Ed oggi, a fronte dell'approvazione del nuovo accordo di programma ed alla ricezione di una richiesta ufficiale da parte del Comune di adempiere a quanto contenuto in quel documento, sostiene di non essere assolutamente tenuta a versare un ingente somma al comune di Arese (oltre due milioni di euro) ed a cedere gratuitamente a questo delle proprietà (in Via Luraghi).

 

L'interesse ad agire è chiaro: La ricorrente ricorre contro quel documento a lei diretto e contenente quelle richieste.

 

Il ricorrente non ha chiesto la sospensiva.

4. PE4 SRL e VALORE REALE  

In merito è da chiarire subito un particolare: non ricorrono contro l'ADiP ma contro l'autorizzazione commerciale emessa il 23 gennaio 2013 dal comune di Arese e dal Comune di Lainate per il centro commerciale ( i termini per impuganre l'adip infatti sarebbero scaduti da tempo).

L'interesse ad agire è facilmente intuibile: Queste società sono in possesso di una autorizzazione commerciale per l'apertura di un grande centro commerciale a Garbagnate ( Dalle parti del BIMBO STORE - i lavori si sono bloccati in seguito all'approvazione dell'adip)  Di riflesso, come facile intuire, dall'apertura del centro commerciale nell'area ex alfa il centro commerciale PE4 subirebbe una diminuzione di clientela per la presenza di un centro concorrente a poche centinaia di metri.

I motivi del ricorso, da quello che è dato sapere, sono interessanti.

Da un lato, la violazione della normativa regionale in merito alla conferenza dei servizi relativa all'autorizzazione commerciale.  I motivi?   viene da pensare che al momento della chiusura della conferenza dei servizi (novembre 2012),  non vi era la conformità urbanistica dell'intervento per il centro commerciale  (ricordiamo infatti che l'adp con relative modifiche urbanistiche è stato pubblicato sul BURL il 24 dicembre 2012)

 

Quindi, si sarebbe conclusa una conferenza per una licenza commerciale per un edificio, la cui realizzazione, secondo gli strumenti urbanistici non era consentita?

 

La materia è complessa e l'articolo 6 del TU regionale in merito a COMMERCIO E FIERE prevede:

 

20. Nel caso di cui al comma 18, lettera b), la conformità urbanistica della grande struttura di vendita deve intervenire prima del rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività commerciale da parte del comune competente.

A parte questo rilievo, sarebbero anche state sollevate questioni in merito alla carenza di motivazione in relazione all'esito della conferenza ed al rilascio della licenza commerciale in quanto non si sarebbe tenuto in considerazione che il comune di Garbagnate aveva espresso parere negativo e  fatto presente la problematica relativa alla presenza del centro commerciale Pe4 sul suo territorio. 

Ovviamente è facile immaginare che questo "particolare" sarà stato analizzato dai ricorrenti anche in merito agli effetti sulla viabilità della zona. E questo in quanto, come noto, nell'intervento di ADIP e licenza commerciale non viene minimamente considerata la presenza del centro commerciale su Garbagnate e l'impatto complessivo sulla viabilità dell'intervento sommando le due grandi strutture di vendita.

Da quello che sembrerebbe, sarebbero stati anche contestati i punteggi attribuiti alla richiesta di licenza commerciale in base ai progetti e elementi forniti in sede di conferenza dei servizi in relazione: alle opere di compensazione, al parcheggio remoto EXPO, ed agli interventi di inquinamento atmosferico, ecc.

Cosa questa non di poco conto se si considera che il punteggio che l'intervento doveva ottenere necessariamente per poter ottenere il via libera era 426 mentre quello conseguito 434.

Ovviamente se tali punteggi non dovessero realmente essere corretti e non dovessero raggiungere il traguardo di 426... la licenza commerciale non potrebbe essere rilasciata e occorrerebbe un nuovo progetto in grado di raggiungere e superare quel limite.  

Argomentazioni interessanti, motivazioni forti, interesse ad agire evidenziato.

I ricorrenti hanno altresì richiesto la SOSPENSIVA che sarà pertanto discussa nel mese di Maggio 2013.

E adesso che la politica locale continui con il suo Carnevale..

 

 

 

---------------------------------------------------------------------------------------