MODIFICA DELLO STATUTO DELLA CASA DI RIPOSO.... IL SINDACO VUOLE NOMINARE IL PROPRIO CDA E PRESIDENTE... ALMENO SI ABBIA IL CORAGGIO DI DIRLO.

E SE STUDIARE SERVE... LO SI DIMOSTRI

(17/07/2013) Alcune curiosità nella proposta di modifica dello statuto dell'azienda speciale casa di riposo “GALLAZZI VISMARA” e nella “RELAZIONE DI INIZIO MANDATO DEL SINDACO PALESTRA” . Atti entrambi in discussione in consiglio comunale questa sera.

La modifica dello Statuto Della Casa di riposo produce come effetto quello di permettere alla politica di nominare i propri rappresentanti nel CDA (presidente e membri del CDA).

Infatti il Commissario Pavone in data 11/04/2013  aveva modificato lo statuto della Casa di Riposo prevedendo: “il presidente ed i componenti del CDA sono scelti dal Sindaco fra i propri dipendenti Titolari di Posizioni Organizzative” e ancora “il CDA è composto da numero tre funzionari o direttivi o posizioni organizzative del Comune di Arese”.

Leggendo le motivazioni poste alla base di tale modifica oggi in discussione si evince che la disposizione di cui all'art.4 del D.l. 95/2012 (quella che prevede appunto la nomina di dipendenti dell'ente in seno al CDA delle partecipate) non sarebbe applicabile alla Casa di Riposo in quanto quella disposizione - secondo l'attuale amministrazione - farebbe riferimento alle società a totale partecipazione pubblica, diretta ed indiretta.

E così, secondo la Giunta (in quanto quella proposta deriva da un atto precedentemente approvato dalla Giunta) quella disposizione non sarebbe applicabile all'azienda speciale

Sia ben chiaro poi che un conto è non essere obbligati ad applicare una norma altro è, nel caso, volerla comunque farla propria se non esistono divieti in merito (cosa che aveva fatto il commissario prefettizio Anna Pavone). 

Pertanto da quell'atto apprendiamo che (per la modifica del suo Statuto) la Gallazzi Vismara non sarebbe a totale partecipazione pubblica, diretta ed indiretta.

Peccato che a pagina 37 della relazione del Sindaco viene detto esattamente il contrario: la Casa di Riposo risulta infatti tra le partecipate del Comune di Arese con la quota detenuta dal Comune pari al 100% . Quindi, a differenza di quanto sostenuto per giustificare la modifica dello Statuto, La Gallazzi Vismara ritorna ad essere a totale partecipazione pubblica.

Ed in merito alla qualifica o meno di "società" leggendo lo Statuto della casa di riposo scopriamo che all'articolo 1 viene precisato:

  1. 2-  L’Azienda Speciale è ente strumentale del Comune, ha carattere imprenditoriale ed è dotata di personalità giuridica con autonomia patrimoniale ed è assimilabile alla caratteristiche tipiche delle società unipersonali a r.l. in house providing 

 

Inoltre, per giustificare la necessità di procedere alla modifica dello Statuto della Gallazzi Vismara viene richiamata l'incompatibilità tra incarichi dirigenziali interni ed esterni e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali nel caso in cui svolgano vigilanza e controllo (prevista dall'art.12 del d.lgs. 29/2013).

Un'incompatibilità che si guardi bene è tra il ricoprire il ruolo di indirizzo (indirizzo sia ben chiaro) nella amministrazioni statali, regionali e locali e contestualmente incarichi dirigenziali nelle stesse amministrazioni.

Inoltre, per chiarezza, è necessario considerare come il comune di Arese non abbia affatto dirigenti ma solo otto posizioni organizzative (pagina 5 della relazione del sindaco).

Quindi per chiarire: un assessore comunale (organo di indirizzo) non può essere dirigente (organo tecnico) del comune e non può essere membro del CDA di una controllata da quel comune e viceversa.

La norma non prevede alcuna incompatibilità con il ruolo di presidente di CDA di una controllata e ruolo di dipendente pubblico. Del resto, come visto, è lo stesso legislatore ad aver previsto questa possibilità (anzi obbligo per alcune tipologie di partecipate) nel d.lgs. 95 del 2012 :

I consigli di amministrazione devono essere composti da non piu' di tre membri, di cui due dipendenti dell'amministrazione titolare della partecipazione”.

Quello che stupisce è che la norma sia stata utilizzata per dare fondamento a quella modifica di quello Statuto che attualmente non prevede la possibilità per il Sindaco di nominare persone "liberamente" da lei scelte in seno al CDA della casa di Riposo ma prevede la nomina solo di dipendenti comunali come anche previsto dall'articolo 4 del d.l. 95/2012 (la famosa legge sulla Spendig Review)

La nuova giunta vuole nominare i membri del CDA della Casa di Riposo? Bene, basta solo il coraggio di dirlo e non nascondersi dietro estensive interpretazioni di norme di legge che parlano di altro.

E detto tra noi, se il Sindaco voleva scegliere “liberamente” i membri del CDA (la speranza in una logica non di spartizione di poltrone per accontentare qualcuno e mantenere equilibri interni), si poteva ritornare al vecchio testo (introdotto in seguito alla ulteriore precedente modifica del Commissario Pavone del 10/12/2012) che prevedeva tra i requisiti la laurea:

il Presidente e i componenti del Consiglio di Amministrazione sono scelti dal Sindaco fra coloro che possiedono i requisiti per la carica di consigliere comunale o di assessore e risultano dotati di competenza od esperienza desumibili dai curriculum vitae, unitamente al requisito di titolo di Laure in Giurisprudenza, Scienze Politiche o Economia e Commercio, da parte di almeno due dei tre componenti l'organo di amministrazione”

In un paese dove studiare sembra a volte essere inutile... dare il messaggio chiaro che viceversa serve a qualcosa....... non sarebbe stata cosa di poco conto.

Sarebbe stato un ottimo segnale per le nuove generazioni...

Massimiliano Seregni

 

   

 

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