LE DETERMINE DIRIGENZIALI

SULL'ALBO PRETORIO DEL COMUNE ?

UNA QUESTIONE DI TRASPARENZA

(28/11/2012) Credo che la trasparenza non si misuri nella possibilità di tutti di accedere a documenti contenenti dati di privati e richieste di privati, ma nella possibilità di consultare liberamente atti pubblici mediante i quali la pubblica amministrazione esprime la sua volontà in esterno e gestisce il denaro dei contribuenti.

A tal riguardo l'albo pretorio on line del Comune (raggiungibile da qui) rappresenta una risorsa incredibile per tutti i cittadini e per chi è alla ricerca di risposte alle sue legittime domande in merito a come agisce l'amministrazione Comunale e come sono da questa spesi i soldi pubblici.

E se le decisioni in ambito comunale vengono assunte tramite Delibere di Giunta, di Consiglio ed Ordinanze Sindacali, le spese pubbliche vengono disposte tramite determine firmate dai responsabili/dirigenti degli uffici competenti.

Tuttavia, ad Arese, a differenza di quanto avviene in altri comuni (come ad esempio il comune di Laiante – che utilizza il nostro stesso sistema informatico di gestione dell'albo pretorio) le Determine di spesa dei vari settori non vengono pubblicate nell'albo pretorio se non all'interno di un elenco mensile contenente unicamente l'oggetto della determina ed, a volte, senza neppure l'indicazione del costo dell'intervento.

Questa situazione ovviamente genera l'impossibilità di sapere, conoscere e controllare come realmente sono spesi i soldi delle tasse dei contribuenti rendendo, di fatto, impossibile capire cosa viene caricato sui vari capitoli di spesa contenuti nei bilanci comunali che annualmente vengono discussi in consiglio comunale.

Per questo, in data odierna, come cittadino, ho richiesto al comune di Arese di provvedere alla pubblicazione sull'albo pretorio delle Determine dirigenziali, ed ho richiesto il rilascio della copia delle determine relative alla gestione dell'Amianto nella Silvio Pellico per comprendere esattamente quanto è costata l'intera operazione.

Non una richiesta di documentazione riservata, ma semplicemente la copia di atti pubblici per definizione dove, eventualmente, i nomi dei soggetti indicati, (penso ad esempio nell'ambito dei servizi sociali) potranno essere nascosti per tutelare il diritto di privacy delle persone – Come avviene in tutti i comuni che pubblicano da sempre on line anche tali atti dirigenziali.

Ricordo a proposito che il Consiglio di Stato, nella sua sentenza n.1370/06 del 15/03/2006 ha precisato come la pubblicazione all'Albo Pretorio, prescritta dall'art. 124 T.U. n. 267 del 2000 per tutte le deliberazioni del Comune e della Provincia, non sia relativa alle sole deliberazioni degli organi di governo, quali il Consiglio e Giunta Comunali, ma riguardi « anche le determinazioni dirigenziali , esprimendo la parola “deliberazione” sia risoluzioni adottate da organi collegiali che da organi monocratici ed essendo l'intento quello di rendere pubblici tutti gli atti degli Enti locali di esercizio del potere deliberativo, indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell'organo emanante.

Anche alcune prefetture hanno già sollecitato i Comuni a provvedere alla pubblicazione integrale delle determine in quanto, la pubblicazione del solo oggetto, non rappresenta affatto un modo per far conoscere ai cittadini, in un ottica di trasparenza, i contenuti delle deliberazioni dirigenziali.

E non appare irrilevante il seguente parere del ministero degli interni:

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02/01/2012 - Pubblicazione on line delle determinazioni dirigenziali. Art. 32 della legge 28.06.2009 n. 69. -

Si fa riferimento alla nota sopra citata con la quale codesta Prefettura ha chiesto l’avviso della scrivente in merito agli obblighi di pubblicazione, per il comune, delle determinazioni dirigenziali sui siti informatici, introdotti dall’art. 32 della legge 28 giugno 2009, n. 69, recante norme per l’“eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea”.
L’art. 32, comma 1, della legge citata in oggetto dispone che, “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”, ed il successivo comma 5 prevede che a decorrere dall’1 gennaio 2011 le pubblicità effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale.
La disciplina ha implicitamente modificato l’art. 124 del d. lgs.vo n. 267/2000 nella parte in cui dispone che la pubblicazione avvenga “mediante affissione all’albo pretorio nella sede dell’ente …”, sostituita dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente, fermo restando il termine di 15 giorni consecutivi o di altre specifiche disposizioni di legge.
Lo strumento informatico ha sostituito, dunque, il tradizionale albo pretorio, rimanendo inalterati, sotto la nuova forma, gli obblighi di pubblicazione.
Pertanto, si concorda con codesta Prefettura nel richiamare la sentenza n.1370 del 15 marzo 2006, con cui il Consiglio di Stato ha stabilito che “la pubblicazione all’albo pretorio del Comune è prescritta dall’art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali”.
Si segnala, altresì, che l’Ente Nazionale per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione - DIGIT PA, nelle 2Linee guida per i siti web della Pubblica Amministrazione” ed in particolare nel “Vademecum sulle Modalità di pubblicazione dei documenti nell’albo on line”, predisposto sulla base della direttiva n. 8 del 26 novembre 2009 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha specificato che “… per gli enti locali …. l’attività dell’albo consiste nella pubblicazione di tutti quegli atti sui quali viene apposto il referto di pubblicazione”, includendo tra tali atti le deliberazioni ed altri provvedimenti comunali tra cui anche le determinazioni in argomento.

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Quindi, se questa richiesta sarà accolta, (e francamente, non dovrebbero esserci motivi per disattenderla) avremo finalmente la possibilità di comprendere e vedere come i soldi di tutti i cittadini vengono spesi dal nostro Comune direttamente consultando l'albo pretorio on line dalle nostre Case.

 

 

 

 

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